Presentati i due nuovi libri sull'infertilità a Mestre
TRE ANNI DI LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA
TRA ESPERIENZE DI COPPIE, MEDICI E PROPOSTE DI MODIFICA
MESTRE 11 MAGGIO 2007
L'uscita di due libri pubblicati dalla Casa Editrice Mammeonline, la quasi contemporanea presentazione di un disegno di legge di modifica della legge 40/2004 da parte del Senatore Del Pennino, sono state le coincidenze che hanno ispirato l'idea di un'appuntamento che partendo da racconti di chi ha vissuto e vive questa problematica provasse a riaprire il dibattito su una materia, la fecondazione assistita, scomparsa dall'agenda politica ma che continua a condizionare fortemente la vita di un numero sempre maggiore di coppie.
Sicuramente interessanti gli oratori che Debora Cingano, presidentessa dell'associazione mammeonline, e Franco Fois, del comitato nazionale di Radicali Italiani, sono riusciti a riunire al centro civico del parco Albanese di Mestre con il contributo della provinca di Venezia e della municipalità di Mestre: Antonio Del Pennino Senatore PRI, Carlo Flamigni Prof. f.r. presso Ginecologia e Ostetricia Università di Bologna, Membro Comitato Nazionale di Bioetica, Marina Mengarelli Flamigni Sociologa, prof. c.i. presso la Facoltà di sociologia dell'Università degli studi di Urbino, Rossella Bartolucci Presidente Associazione SOS infertilità ONLUS, Laura Fabris scrittrice.
Nel suo intervento di saluto, in apertura d'incontro, l'Assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia Enza Vio ha voluto soffermarsi su quelli che sono stati i grandi danni derivanti dalla L. 40/2004, sottolineando in particolare come l'impennata di viaggi all'estero rappresenti un fenomeno estremamente grave nel panorama sociale ed economico del paese. L'Assesora ha quindi espresso l'auspicio che diventino sempre più frequenti le occasioni di incontro per riparlare di pma.
Debora Cingano, Presidentessa di Mammeonline, introducendo l'incontro e ribadendo l'importanza di fare cultura della pma, ha incentrato il suo intervento sull'appello, ripreso e sottolineato da Marina Mengarelli, a tutte le associazioni per l'unione in modo da riuscire a costruire un fronte comune. Perchè non è la voce dei rappresentanti delle singole associazioni che si deve sentire, ma quella delle coppie che esse rappresentano e che chiedono l'unità per dare forza alle loro richieste e al bisogno di risposte.
L'auspicio quindi è di riuscire a cogliere l'occasione per avviare nuovi contatti con le altre associazioni e proporre un tavolo in cui riunirsi e parlare di cosa si può fare insieme. Unirsi per creare una voce forte a sostegno dei progetti di modifica della legge.
Il Senatore Antonio Del Pennino ha illustrato il disegno di legge da lui presentato, come primo firmatario, assieme ad altri sette senatori del centrodestra e che, partendo da dati statistici che rendono evidente come l'attuale normativa abbia fortemente incentivato il fenomeno del "turismo riproduttivo", propone modifiche sostanziali atte a favorire le coppie che si trovano a dover ricorre re alla pma. Vengono comunque mantenuti alcuni limiti, seppur ridimensionati, per la fecondazione eterologa. Cinque i punti fondamentali d'azione del DDL: l'esclusione della possibilità di ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita per le coppie portatrici di malattie genetiche; i divieti di fecondazione eterologa e di crioconservazione degli embrioni; l'obbligo di unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti, nonché alcune disposizioni che limitano le possibilità di ricerca. La discussione del DDL dovrebbe inizare a fine giugno essendo ora la commissione sanità impegnata sul testamento biologico.
Il Prof. Carlo Flamigni con la sua piacevole ironia ha esordito rammaricandosi di come gli sia stato rubato termine "laico", infatti la parola è stata a tal punto aggettivata, insultata, snaturata da essere quasi inusabile e quindi lui, da ora, si dichiarerà non più laico ma "libero pensatore" sperando che questa definizione non venga stravolta da qualche censore.
Entrando nel merito della legge 40 ha ribadito le problematiche del turismo procreativo sottolinenado come si sia innescato un vergognoso, ma prevedibile, aumento dei prezzi dei trattamenti, sia nei casi di omologa che eterologa, aumento dovuto anche alla prescrizione di indagine genetiche molto costose ma non sempre necessarie. Esistono ormai anche numerosissimi siti internet su cui organizzazioni vendono ovuli proponendo veri e propri "catalogi" che illustrano le caratteristiche fisiche dei donatori con i vari prezzi, naturalmente non manca chi autonomamente proprone la vendita di propri ovuli. Altro punto di grande attenzione del suo intervento è stato quello relativo alla mancanza di un chiaro e forte impegno a sinistra su questi temi e più in generale sulla laicità. Carenza questa che lo ha portato a decidere di uscire dai DS e di non aderire al partito democratico trovando impossibile stare in un partito in cui potrebbe correre il rischio che, in base alla convinzione del potere salvifico del dolore, qualcuno gli metta addosso un cilicio.
In conclusione, esordendo con un "sono di norma l'unico acquirente dei miei libri", ha fatto una breve presentazione del suo libro appena pubblicato "Diario di un laico. Viaggi, incontri e scontri sulla legge per la procreazione assistita". Un libro che questa volta è stato abbastanza facile scrivere essendo praticamente la trascrizione del diario tenuto durante tutto il periodo della campagna referendaria.
Rossella Bartolucci, Presidente di SOS Infertilità, purtroppo per problemi improvvisi non ha potuto essere presente ma ha voluto comunque inviarci un intervento scritto che è stato letto da Debora Cingano. Nella sua relazione ha illustrato il perchè sia stato pubblicato un libro di favole come "Mamma raccontami come sono nato", affermando che lo scopo di questo libro è culturale. Un passaggio saliente del suo discorso: "Pensiamo infatti che solo quando l'infertilità e le sue cure saranno temi accettati e vissuti serenamente, alla luce del sole, come una qualsiasi altra patologia, non ci sarà più il terreno sociale adatto a far germogliare leggi come la legge 40, una legge figlia anche del pregiudizio sociale in materia."
Fortemente sottolineato inoltre come il pregiudizio venga alimentato dalla vergogna con cui le coppie vivono, e sono spinte a vivere, la loro condizione di infertili, fino a quando questa vergogna non sarà vinta non sarà possibile vincere sui pregiudizi.
La prof.ssa Marina Mengarelli ha parlato della difficoltà di comprendere la terminologia medica che di per sè allontana chi non è del settore e quindi ha sottolineato, prendendo ad esempio l'eterologa, di quanta differenza fanno le parole usate per parlare di fecondazione assistita.
Partendo dal presupposto che non tutti hanno il dovere di sapere che cosa significa pma, se non sono direttamente interessati dal problema, ha sottolineato la necessità di inserire la spiegazione in un contesto positivo dove, ad esempio, si elencano vari tipi di donazione attualmente conosciuti dalla maggior parte delle persone, quali donazione del sangue, degli organi, delle cellule del cordone ombelicale, dove alla base di questo tipo di donazioni c'è l'amore, allora anche la donazione di gameti assumerà un connotato positivo anche per chi non conosce l'argomento. Se al contrario manca uno sforzo costante per essere quanto più possibile comprensibili sarà facile per i detrattori dare alla materia una connotazione negativa e di facile suggestione dicendo, ad esempio, che l'eterologa è un "tradimento legalizzato".
Quindi il libro di favole "Mamma raccontami come sono nato" rappresenta una delle strade da seguire per parlare positivamente di pma e sono strade che vanno percorse con perseveranza, insieme ad occasioni di incontro fuori dalle tensioni di un referendum che tendono, inevitabilmente, a radicalizzare anche le posizioni più equilibrate.
Infine vi è stato il coinvolgente e simpatico intervento di Laura Fabris, che per la sua freschezza merita di essere riascoltato integralmente nella registrazione di Radio Radicale, la quale ha presentato il suo libro "L'albero del Melograno" raccontando come questo libro sia la storia di una coppia costretta a fare i conti con l'infertilità ma che non vuole farsi vincere da una malattia, che non perde la voglia di combattere e di continuare ad alimentare l'unione di coppia messa a dura prova dal faticoso percorso di pma.
Dopo aver seguito l'intero dibattito tra il pubblico l'Assesora alle politiche sociali del comune di Venezia Delia Murer ha voluto portare il suo saluto e formulare l'auspicio che possa riaprirsi il dibattito sulla materia, e che si abbia una maggiore attenzione e azione della politica per le questioni che toccano la vita di molte coppie nel nostro paese.
Concludendo l'incontro gli organizzatori, Franco Fois e Debora Cingano, hanno a loro volta formulato l'auspicio che si possa vedere riattivato un impegno comune, perché solo attraverso la partecipazione diretta sarà possibile riaprire il dibattito e dare maggiore possibiltà di successo a proposte, come quella del Senatore Del Pennino, che vanno nella direzione della sempre più evidentemente non rinviabile modifica della legge 40/2004.
Dobbiamo tutti assieme lavorare sodo affinché, con il tempo, le persone comprendano appieno che l'infertilità è una malattia e che ogni donna e ogni uomo italiano hanno il diritto di curarsi nel proprio Paese.
La serata si è chiusa con la soddisfazione espressa dal pubblico per un incontro interessante e coinvolgente in cui gli oratori hanno parlato con parole semplici e comprensibili a tutti. Soddisfazione ulteriormente aumentata dopo l'annuncio che tutti erano invitati al barAtto del parco Albanese per uno spritz in compagnia.






