Come un romanzo di Daniel Pennac
Beh, è il libro che contiene il famoso decalogo di Pennac, I diritti imprescindibili del lettore, divenuti ormai stranoti e che gli insegnanti più illuminati propongono già ai loro bambini per aiutarli a comprendere che la lettura non è un barboso dovere!
1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire un libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di leggere ad alta voce
10. Il diritto di tacere
Sì, perchè "Il verbo leggere non sopporta l'imperativo", non si può dire: "Leggi!", come non si può dire "Ama!" o "Sogna!". La lettura è un piacere che va acquisito in maniera spontanea, senza forzature, ma caso mai con le buone abitudini, con l'esempio, con delle proposte continue ma non vincolanti..., degli inviti.
Leggere deve diventare un piacere fine a se stesso, non perchè poi si deve scrivere due cartelle di commento o compilare la scheda di lettura. Sembra scontato ma purtroppo tutto ciò non succede nelle scuole dove appunto la lettura diventa un barboso dovere. Ricordo quando mia figlia in terza elementare decise di regalare a tutti i suoi compagni per Natale il libro di fiabe che la mamma aveva appena pubblicato e entrò in classe tutta felice con queste 28 copie colorate e odorose di stampa! E l'insegnante, distribuito il libro ai ragazzi, stabilì che ognuno di loro, come compito delle vacanze, facesse un riassunto di ognuna delle fiabe!!! In un solo atto, fu distrutto il piacere del donare e la gioia del ricevere!







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