Gli ebook
Siete attratti dagli ebook? Pensate che possa essere piacevole leggere un libro senza sfogliare le pagine, sentire l'odore della carta?


Se siete tentati di rispondere NO!, aspettate... pensate magari che siete andati alla Posta a fare un pagamento e... c'è una fila lunghissima... tirate fuori il vostro telefonino e... cominciate a leggere... e il tempo vola! Oppure pensate che siete in vacanza all'estero, i pochi libri che avete portato dietro li avete terminati e... l'unica possibilità per non dover rinunciare alla tanto rilassante lettura è quella di scaricare un ebook!
Non parliamo poi dei viaggi in auto... io ho scoperto con gioia immensa che leggere sull'iphone invece di leggere un libro di carta non mi provoca neanche il mal d'auto! Attenti però ad avere il caricabatteria in auto, soprattutto se state leggendo un giallo!
Certo, ci vuole un aggeggio su cui leggere: un computer, un ipod, un iphone (leggere sull'iphone è una esperienza elettrizzante!), un kindle o l'ipad che già ci sta velocemente conquistando tutti!
Oppure direte: "Ma no, io l'ultimo romanzo di Camilleri che ho tanto atteso voglio leggermelo su carta". Ok, Camilleri lasciamolo alla carta... i libretti blu della Sellerio poi sono troppo belli per non collezionarli tutti... però, se il romanzo preferite godervelo su carta, che ne dite invece di leggere in formato ebook un manuale?
Per esempio il manuale di puericultura del Dr. Stefano Tasca, il pediatra che le nostre lettrici conoscono per i due preziosi libri che ha pubblicato con la Casa Editrice Mammeonline:
Qualche elemento di puericultura pratica
di Stefano Tasca
Dedicato alle donne a termine di gravidanza e alle neomamme
Parole: 11425
Un manuale di agile consultazione fondamentale per tutti i dubbi di una neo mamma: come prendersi cura del neonato, risolvendo i piccoli problemi quali arrossamento, medicazione del cordone, cura del canale inguinale e degli organo sessuali; e poi l'allattamento e i problemi connessi, come vestirlo, le norme di igiene, le prime passeggiate... perchè se è vero che ogni mamma deve seguire il proprio istinto è anche vero che i consigli di un esperto fanno sempre piacere! Soprattutto se questi consigli possiamo portarli sempre con noi!
(Stanza e Ibook sono le migliori applicazione per Iphone e Ipad per gestire un libreria di ebooks, scaricarli, leggerli...; invece per leggere gli ebook su un computer con SO Windows vi consiglio il Software free Adobe Digital Editions)
Questo libro è in vendita su Bookrepublic e su IBS al prezzo di € 2,90.
Vi proponiamo poi in versione Ebook uno dei nostri primi libri: I diari degli angeli, curato da Simona Soragni e Simona Torlai
a cura di Simona Soragni e Simona Torlai
Storie di aborti spontanei raccolte nei forum di Mammeonline
Parole: 43200
Questo libro è in vendita su Bookrepublic e su Ibs al prezzo di € 4,90.
Ed ecco invece un libro proposto solo in formato ebook, Ma che folla c'è in Salotto, di Donatella Caione

Il libro racconta la storia della comunità Mammeonline.net che si svolge in parallelo al diffondersi dell'uso di Internet e cerca di spiegare un po' anche le dinamiche della comunicazione in essa usate facendo un parallelo con le altre forme di comunicazione utilizzate in questi anni.
La comunità è nata al tempo delle pagine personali e dei guestbook, ma mentre cresceva prendevano piede nuove forme di comunicazione online: chat, blog, icq, msn e poi naturalmente facebook. Come nasce una comunità? Cosa la definisce? Quali forme di comunicazione presuppone? Di quali regole ha bisogno? E' necessario un governo della comunità? Cosa vuol dire essere parte di una comunità online?
Ma è anche un modo per parlare di come la comunicazione online possa essere vera, concreta, di reale supporto, contrastando pregiudizi, luoghi comuni e cattiva informazione. E di quale sia la vera comunicazione online, che è cosa diversa dal mero scambio di informazioni in rete.
Una web comunity non è un luogo dove testare prodotti, promuovere consumi, diffondere inforazioni e abitudini commerciali o testare gusti e preferenze. Capita anche che le comunità vengano usate per far conoscere dei prodotti ma non sono nate per quello così come i giornali (o la tv) non sono nati per collocarvi la pubblicità.







