Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg

Che strano libro!  Premetto che non mi ha incollato alla sedia e che in alcuni momenti ho anche faticato molto ad andare avanti. La trama è complicata, la narrazione è ripetitiva salvo poi lasciare dei buchi su alcune cose.

Nonostante questo non mi dispiace averlo letto, sarà che mi ha fatto venire in mente uno dei libri che più mi colpi da adolescente: "Il paese dalle ombre lunghe", ambientato appunto in Groenlandia, tra gli eschimesi. E mi sono sempre chiesta come facciano persone nate e cresciute in quel mondo a vivere poi nel nostro mondo. E il personaggio di Smilla raccoglie molto bene in sè queste contraddizioni, rappresentate in lei dal matrimonio dei suoi genitori, facenti parte di due mondi così diversi.

Il fatto è che il libro vuole raccontare troppe cose e non è facile adattare il giallo ad un altro tipo di narrazione, sono diversi i tempi, diverse le attese del lettore, si perde la suspence troppo confusa con descrizioni e introspezioni... e poi il tutto è talmente lungo... al contempo però ci sono delle descrizioni che prendono, c'è il fascino di questo mondo di ghiaccio e neve, di un paese dove ci sono oltre dieci modi per definire il ghiaccio, ai suoi diversi stadi.

Insomma, non un libro che ci si pente di aver letto!

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