Per l'8 marzo scelgo la mia eroina: Matilde!
Non è la prima volta né sarà l'ultima in cui inseguirò con la fantasia Roald Dahl, un mito irraggiungibile: materialmente perché non è più in vita ed emotivamente perché il suo sense of humor, che ha fatto storcere il naso a molti, ritengo sia difficilmente eguagliabile.
In concomitanza del fatidico 8 marzo, data in cui si dovrebbe celebrare la donna, non fosse altro che per riconoscerle al minimo il ruolo che riveste nella società, ho deciso di scegliere una donna (bambina!) che amo moltissimo: Matilde.
Pensando a questa donna in miniatura, meravigliosamente raccontata da Dahl, mi sono resa conto di quanto sia attuale, di quanto moderno sia il contesto familiare nel quale la piccola vive.
I genitori non si occupano di lei, troppo presi a portare avanti i loro affari usando mezzi illeciti che cercano di inculcare anche ai figli. A casa di Matilde si consuma cibo da fast food, seduti sul divano davanti alla tivù accesa, con il divieto assoluto di parlare per non distogliere l'attenzione dal programma in onda.
Matilde a tre anni impara a leggere da sola e il suo desiderio sarebbe quello di avere dei libri, ma questa richiesta fa letteralmente inorridire i suoi genitori che le domandano a che cosa servono dei libri, visto che hanno in casa un mega apparecchio televisivo.
La bimba aggira l'ostacolo e diventa una frequentatrice abituale della biblioteca pubblica, della quale in breve legge tutti i libri.
L'ambiente in cui vive e si muove questa piccola protagonista non ci è completamente ignoto, assomiglia molto alla società in cui siamo, che sbandiera esempi e miti quanto mai discutibili, ai quali molti agognano a uniformarsi.
Matilde è l'emblema, secondo me, di quello che dovrebbe rappresentare la cultura (non necessariamente quella istituzionalizzata): il mezzo per allargare i propri orizzonti e non lasciarsi sopraffare dalla grettezza.
Auguri a tutte le Matilde sparse nel mondo!







Commenti
Una stupenda piccola donna!
Ottima scelta Luisa!
Ho riletto anche io di recente Matilda e tra l'altro mi ha impressionato come i più di 20 anni che ha questo libro sembra non averli. E' un libro talmente attuale che sembra scritto ieri.
Assolutamente da leggere.
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