La caccia al tesoro di Andrea Camilleri
Beh, per una fan sfegatata di Camilleri, di Montalbano... e pure di Zingaretti, una nuova storia ambientata a Vigata è imperdibile. E devo dire che non sono mai delusa, sia quando prevale il giallo e l'intreccio sia quando, come più spesso accade, prevalgono gli stati d'animo del commissario.
Sì, sicuramente in questa storia la parte giallo è realmente meno importante però in compenso questo libro è davvero divertente. E' come se Camilleri un po' si fosse scocciato di 'sto commissario Montalbano sempre un po' in crisi di mezza età, in questa eterna lotta con Montalbano secunno e si divertisse a prenderlo un po' in giro, stuzzicandolo e evidenziando le sue manie... che d'altra parte ce lo rendono più simpatico.
Un po' pulp anche... ma d'altre parte anche il penultimo romanzo lo era... ma anche il pulp alla fin fine ha l'obiettivo di prendere un po' in giro il nostro Salvo costretto a giocare coi ragazzini e finire... in mutande! Beh, mi fermo sennò anticipo troppo!







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