Chiamarlo amore non si può

23 scrittrici raccontano ai ragazzi e alle ragazze la violenza contro le donne

Autori, curatori:
  • Autrici varie
Numero di pagine: 184
Data di pubblicazione:
Ottobre, 2013

Cari ragazzi e care ragazze che vi affacciate al mondo dei grandi, questo libro è per voi. Perché impariate dai nostri errori, impariate che amore vuol dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere all'altro/a di essere se stessi. Insomma l'amore non può essere egoista, altrimenti non lo si può chiamare amore.

23 scrittrici per ragazzi vi offrono questi racconti per aiutarvi a riflettere e a dialogare, perché non rimaniate in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca. Ma anche perchè sappiate reagire a ciò che può succedere intorno a voi, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente.

Non è facile crescere, né diventare uomini né diventare donne, e noi adulti non vi stiamo offrendo dei grandi modelli. I messaggi proposti dai nostri media spesso denigrano il corpo e il ruolo di voi ragazze e così facendo offendono e confondono anche voi ragazzi. E tutto diventa più difficile se ai modelli dei media si sovrappongono quelli familiari, poi quelli educativi e ancora quelli delle diverse culture che vanno mescolandosi nella nostra società sempre più multiculturale ma ancora non interculturale.

Per tutti questi motivi contiamo sull'enorme importanza dell'educazione affettiva e sentimentale. E nell'educazione al genere, di cui tutti ci dobbiamo fare carico, come famiglia, come scuola, come società.

Ed è per questo motivo che il nostro libro è per tutti.

Ed ecco il booktrailer!

Scheda in inglese

 

Codice: 9788889684672
€13,00
Pubblicazione:

Altre informazioni

Le autrici e l'editrice devolvono all'Aidos i compensi derivanti da questo libro e in particolare al progetto: Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso.

L’Associazione italiana donne per lo sviluppo (AIDOS), è una ONLUS nata nel 1981 per affermare i diritti delle donne del Sud del mondo attraverso la promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi, della piccola imprenditorialità femminile, del diritto allo studio delle bambine e il rafforzamento delle organizzazioni di donne.

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Image icon Recensione di Roberta Laccetti234.51 KB